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Centro Servizi per il sostegno alla persona

Distretto di Castelfranco

c/o  IC "A. Pacinotti" - S. Cesario sul Panaro

(sede temporanea)






ACCORDO DI RETE TRA LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DEI COMUNI CHE AFFERISCONO AL DISTRETTO SANITARIO DI CASTELFRANCO E.



I legali rappresentanti delle seguenti Istituzioni scolastiche sotto elencate


Simonini Gianni        I.C. Guinizelli - Castelfranco Emilia

Paioli Riccardo        Direzione Didattica "Marconi" di Castelfranco Emilia

Scurani Mauro        Istituto Comprensivo "Pacinotti" di S. Cesario s.P.

Rossi Rossella         Direzione Didattica di Nonantola

Zetti  Vittoria        Scuola Media - Bomporto

Garuti Mara        Direzione Didattica - Bomporto

Marchi Cristina        IPA SPALLANZANI di Castelfranco Emilia



VISTO        il D.P.R. 275 del 08/03/1999 " Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni Scolastiche" e in particolare gli articoli 6 e 7 che regolano rispettivamente l'esercizio da parte delle istituzioni scolastiche dell'autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo e la promozione di accordi di rete ai quali le stesse possono aderire per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali;


VISTO IL        Decreto Interministeriale n. 44 del 01/ 02/2001 - Regolamento concernente le "Istruzioni generali sulla gestione amministrativo contabile delle istituzioni scolastiche" e in particolare il Titolo IV - Capo 1 - Art.31 che stabilisce i criteri relativi alla Capacità negoziale delle Istituzioni Scolastiche per il raggiungimento dei propri fini istituzionali;


VISTO        il Progetto " Costruire una rete sociale di servizi alla  persona : un approccio diverso alla organizzazione  territoriale dei servizi per l'integrazione degli alunni in situazione di handicap" con cui  la Rete di scuole del distretto sanitario di Castelfranco Emilia;


IN COERENZA CON gli accordi di programma a livello provinciale  e nell'ambito del distretto di Castelfranco Emilia;


ACQUISITA la disponibilità del Centro Documentazione Memo di Modena a stabilire rapporti di collaborazione con il centro Servizi del distretto di Castelfranco;


CONSIDERATA la necessità di formalizzare le modalità di costituzione e funzionamento di una Rete Territoriale per facilitare la circolazione delle esperienze migliori e la definizione di buone prassi tra le scuole del Distretto coinvolte nel processo di integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap con particolare attenzione alla necessità di costruire per tali alunni "Progetti di vita" integrati su base territoriale.


CONSIDERATA altresì la necessità di procedere all'acquisto di strumenti e tecnologie non riferite unicamente alla singola scuola, ma come risorse di rete ( tra scuole, agenzie, volontariato, famiglie) disponibili sul territorio secondo la logica della utilizzazione più efficace.


VISTE        le adesioni delle scuole sottoriportate:


DIREZIONE DIDATTICA DI BOMPORTO

DIREZIONE DIDATTICA "Marconi" diI CASTELFRANCO

ISTITUTO COMPRENSIVO "Guinizelli" DI CASTELFRANCO E.

ISTITUTO COMPRENSIVO "Pacinotti" di S. CESARIO s.P.

DIREZIONE DIDATTICA DI NONANTOLA

S.M.S. "Volta" DI BOMPORTO

IPA SPALLANZANI DI CASTELFRANCO




CONVENGONO QUANTO SEGUE


Art 1 - Le istituzioni scolastiche sottoscriventi costituiscono una "RETE DI SCUOLE" al fine di:

"        Facilitare la documentazione e la diffusione delle migliori esperienze d'integrazione degli alunni in situazione di handicap nelle classi comuni

"        Facilitare l'individuazione di percorsi di innovazione e la ricerca di progetti che possano migliorare l'integrazione nelle situazioni di handicap, difficoltà specifiche di apprendimento e disagio

"        Regolare l'acquisto, la circolazione e lo scambio di strumenti,  attrezzature specifiche e sussidi,  in riferimento non alle singole scuole ma al percorso di vita di alunni che presentano handicap di particolare gravità o necessitano di ausili specifici

"        Favorire il rapporto con le famiglie interessate, facilitando il loro accesso all'informazione e alla documentazione potenzialmente utile


Art.2 - Al fine di coordinare le azioni necessarie per le finalità della Rete si costituisce "ASSEMBLEA DEI DIRIGENTI SCOLASTICI, composta di tutti i Dirigenti delle scuole firmatarie, che si riunisce all'inizio dell'anno scolastico per la definizione delle linee guida della programmazione e al termine dello stesso per la verifica - valutazione finale. L'Assemblea si riunisce altresì periodicamente per programmare le attività del NUCLEO DI LAVORO (di cui all'art. 3) e per verificare l'andamento delle attività stesse. Le linee guida vengono definite dall'assemblea, sentiti i Comuni del Territorio, il Servizio NPI dell'ASL - Distretto di Castelfranco Emilia e i Servizi sociali. Essa è coordinata dal Dirigente scolastico della scuola che ospita il Centro Servizi per il sostegno alla Persona, che riveste il ruolo di Coordinatore di Rete. Sulla base delle indicazioni dell'Assemblea dei Dirigenti scolastici, il COORDINATORE DI RETE   procede agli acquisti necessari proposti dall'Assemblea.


Art. 3 - La RETE si propone di sperimentare il funzionamento di un NUCLEO DI LAVORO. Le scuole costituite in rete (con adesione esplicitamente riconosciuta nel POF) indicheranno un loro docente a far parte del Nucleo e gli assegneranno risorse orarie per riconoscerne l'attività.Il Nucleo sarà coordinato da un docente scelto con le modalità di cui all'art.

Il Nucleo di Lavoro, anche articolandosi in GRUPPI DI LAVORO avrà il compito di:


1.        Individuare, di concerto con il Servizio di Neuropsichiatria infantile, psicologia e riabilitazione dell'età evolutiva e con le istituzioni scolastiche e le associazioni, i bisogni in termini di strumenti e tecnologie di rete di cui si possa prevedere o la destinazione ad un uso flessibile a livello territoriale o l'assegnazione a specifiche situazioni lungo l'intero arco dell'esperienza scolastica; in relazione alle situazioni individuate, formulare e sottoporre all'Assemblea dei Dirigenti scolastici piano d'acquisti, tipo e modalità d'utilizzazione.

2.        Discutere con i GLH di istituto le problematiche più rilevanti collegate alla programmazione educativa individualizzata, svolgendo un ruolo di costruzione di collegamenti tra situazioni simili, di istruttoria dei problemi al fine di attivare consulenze esterne qualificate, anche attraverso il CDH di Modena;

3.        Coordinare il lavoro delle scuole secondarie di primo e secondo grado nella costruzione di percorsi di orientamento e di educazione alla scelta al fine di limitare il passaggio non ragionato degli alunni in situazione di handicap dalla scuola media a gli istituti professionali;

4.        Aiutare i docenti nella ricerca di materiale di documentazione e di informazione attraverso la consultazione delle banche dati disponibili, oltre che facilitare l'accesso al prestito di materiale, se disponibile presso i centri di documentazione della regione;

5.        Supportare i docenti nella produzione di materiale di documentazione delle esperienze secondo modelli che ne garantiscano la trasferibilità;

6.        Immettere la documentazione delle esperienze locali nelle reti esistenti;

7.        Collaborare con MEMO ( CDH di Modena) nella realizzazione della ricerca sulla qualità dell'integrazione;

8.        Collaborare con il GLIP nella realizzazione della formazione in servizio dei docenti, nell'aggiornamento della Banca dati sull'integrazione e nella diffusione e realizzazione dell'Accordo Provinciale di Programma;

9.        Partecipare alle iniziative di formazione specifica che, d'accordo con il comitato tecnico scientifico, gli operatori del nucleo di lavoro e il centro MEMO (CDH di Modena) intendano attivare per supportare le competenze sulla documentazione, l'accesso alle banche dati e ogni altro tema utile a migliorare le funzionalità del nucleo di lavoro;

Art. 4 Le scuole aderenti alla Rete delegano la scuola capofila a gestire i fondi  di cui all'art. 15  (norme transitorie) e a richiedere e gestire ulteriori fondi finalizzati al finanziamento della Rete stessa. Tali fondi potranno essere utilizzati per coprire le spese inerenti il funzionamento (materiali di consumo, spese telefoniche, missioni, eventuali ore aggiuntive per il personale assegnato…)

Art. 5 - L'IC "A. Pacinotti" di S. Cesario s.P.   mette a disposizione uno spazio presso la propria sede, in Piazza A. Moro, 35 in S. Cesario s.P., per le attività del Nucleo di lavoro, la custodia e la distribuzione dei sussidi didattici e delle tecnologie per l'integrazione degli alunni in situazione di handicap e per raccolta della documentazione delle più significative esperienze didattiche. L'arredo necessario per attrezzare l'aula è messo a disposizione dall'istituto capofila. Le attrezzature necessarie e tutto ciò che non è disponibile all'interno dell'istituto sarà acquistato mediante l'utilizzazione dei fondi che si renderanno disponibili, secondo le modalità di cui all'art. 2. La scuola capofila provvederà a predisporre apposito progetto da inserire nel proprio programma annuale.


Art. 6 - L'Assemblea dei Dirigenti scolastici individuerà all'interno del nucleo di lavoro un docente con funzioni di COORDINATORE DEL NUCLEO DI LAVORO. Dall'A.S. 2007/8 si ricercheranno a livello di rete le risorse per assegnare la funzione di Coordinatore attraverso l'assegnazione di un pacchetto d'ore. L'Assemblea dei Dirigenti Scolastici di cui all'art. 2 sarà incaricato di individuare il coordinatore del nucleo tra il personale in servizio che presenterà competenze professionali e relazionali adatte e avrà dato la propria disponibilità.

Art. 7 - Il docente che assumerà le funzioni di coordinatore del nucleo di lavoro dovrà tenere i rapporti con le scuole e con le altre istituzioni presenti sul territorio (ASL, Enti Locali, Associazioni….) e facilitare lo sviluppo di competenze adeguate, sia a livello di programmazioni individualizzate, sia a livello di una documentazione significativa e trasferibile. Egli dovrà utilizzare le nuove tecnologie sia per la documentazione, sia per i contatti con MEMO (CDH) e le altre strutture (Banche Dati, altri Centri Servizi..)

Dal punto di vista organizzativo, possono essere previste, accanto al coordinatore altre figure cui affidare compiti o progetti specifici e dovrà essere assicurato alla scuola capofila per la rete un pacchetto di ore per le funzioni amministrative.

Art. 8 - I Dirigenti scolastici delle Istituzioni della Rete sostengono l'attività del coordinatore del nucleo di lavoro; in particolare, facilitano la sua partecipazione alle riunioni del GLH di istituto, alle riunioni dei Consigli di classe con cui si instauri un rapporto di collaborazione e consulenza, alle riunioni dei coordinamenti disciplinari, se necessario, e ad ogni altra riunione collegiale che serva per definire e valutare azioni coerenti con il piano di attività del nucleo di lavoro.

Art. 9 - L'Assemblea dei Dirigenti Scolastici stabilirà nel dettaglio le modalità di collaborazione con MEMO ( CDH di Modena), anche attraverso apposita convenzione.

Art. 10 - L'Assemblea dei Dirigenti Scolastici, nel quadro dell'Accordo Provinciale di Programma, definito sulla base della legge 104/92, oltre che dell' Accordo Distrettuale di Programma, attualmente in fase di approvazione, elaborato a seguito di quanto previsto dall'art. 2 dell'Accordo Provinciale, promuove tutte le collaborazioni e i collegamenti utili al fine di valorizzare e integrare nei servizi del territorio l'esperienza del nucleo di lavoro. In particolare si supporteranno le collaborazioni facilitando il lavoro comune e lo scambio di informazioni tra i docenti coinvolti all'interno del nucleo di lavoro, gli amministratori e gli operatori comunali, i medici, gli psicologi e gli operatori del locale Servizio di Neuropsichiatria e Psicologia dell'età evolutiva della ASL di Modena coinvolti nel processo di integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap.

Art. 11 - L'assemblea dei Dirigenti scolastici, si impegna a coinvolgere le amministrazioni comunali e l'amministrazione provinciale, affinché accanto ai finanziamenti statali (CSA e scuole) sia attivato un finanziamento per coprire le spese di funzionamento della nuova struttura.

Art. 12 - Il presente accordo di rete è stipulato per gli anni scolastici 2006/7, 2007/8 e 2008/9 e potrà essere protratto, con delibera delle istituzioni aderenti alla rete, per la durata del successivo triennio, previa verifica dei risultati della sperimentazione del nucleo di lavoro, definizione di un nuovo programma di lavoro, individuazione di risorse finanziarie ed umane.


Norme transitorie


Art. 14 - L'individuazione dell'IC "Pacinotti" di S. Cesario s.P. quale scuola capofila e sede del Centro Servizi è transitoria e finalizzata ad un tempestivo avvio dell'attività. Si provvederà all' individuazione di un altro istituto della rete con una collocazione più baricentrica all'interno del territorio distrettuale  prima dello scadere del primo triennio.


Art. 15 - Per ciascun anno del triennio 2006/7, 2007/8 e 2008/9, ogni istituzione scolastica aderente alla rete provvederà a versare alla scuola capofila, per consentire l'avvio delle attività del Centro Servizi alla persona, una quota di euro 250,00. La scuola capofila provvederà a rendicontare al termine dell'esercizio agli aderenti alla rete.


Art. 16 - Gli obiettivi "istituzionali"del centro Servizi (compresa l'attivazione del nucleo di lavoro) verranno perseguiti con gradualità durante il triennio, tenendo conto delle effettive risorse umane e finanziarie.





S. Cesario s. P. 28 settembre 2006



NOME COGNOME        FIRME